Lettiere vegetali per gatti: biodegradabili e smaltibili nei rifiuti organici

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Lettiere vegetali per gatti: biodegradabili e smaltibili nei rifiuti organici

Sapevi che ogni anno più di 350 mila tonnellate di lettiere sono gettate come rifiuto indifferenziato? È una quantità enorme, che pone seri interrogativi sulla sostenibilità di questo prodotto e sulle alternative possibili. Scopriamo perché così tanto materiale viene gettato e quali problematiche emergono. Nel nostro paese ci sono circa 8 milioni di gatti, di cui poco più di 1,5 milioni utilizza la lettiera. Possiamo calcolare che ogni gatto utilizzi circa 220 Kg di sabbia, dunque circa 350 mila tonnellate di lettiere vengono usate e smaltite nell’arco di dodici mesi solo nel nostro paese.

La Produzione

Più del 90% delle lettiere è di origine minerale, costituita per esempio da silicio, bentonite, sepiolite. Questi materiali sono ricavati dall’escavazione di cave e terreni. Ciò significa che le aziende produttrici scavano montagne per ottenere il materiale, modificando ecosistemi e ambienti naturali, oltre che il paesaggio delle zone in cui operano. Consideriamo inoltre che tutte queste tonnellate di materiale vengono mosse da mezzi pesanti per raggiungere i centri di distribuzione.

Il Trasporto

Buona parte del materiale di cui sono composte le lettiere minerali vendute in Italia è importato da altri paesi. In particolare ogni anno giungono dalla Spagna circa 12 mila TIR, con una conseguente produzione di circa 15 mila tonnellate di CO2 per il solo trasporto.

Lo Smaltimento

Non è noto a tutti ma non è possibile gettare tra i rifiuti organici la lettiera minerale. Questo rifiuto infatti non è biodegradabile e deve perciò essere smaltito nella raccolta indifferenziata. Questo vale anche per la sabbia classica e anche i bisognini del gatto agglomerati con il materiale minerale seguono la stessa regola. È evidente che questo crei un grosso problema a livello ambientale. Per fortuna da qualche tempo esistono sul mercato le lettiere vegetali biodegradabili.

Soluzione: la lettiera vegetali per gatti

Esistono diversi tipi di lettiere vegetali per gatti, in base al materiale utilizzato: possono essere a base di segatura, trucioli, carta, paglia, orzo, ecc. Il materiale è sempre segnalato sulla confezione ma, cosa più importante, è sempre segnalato se la lettiera è compostabile. Se è presente questa dicitura possiamo comodamente gettare la lettiera con i rifiuti organici, insieme agli scarti di alimenti e gli altri materiali biodegradabili.

Queste lettiere infatti, oltre che essere smaltibili nei rifiuti organici, possono essere gettate nella compostiera o utilizzate direttamente come concime naturale su orto e giardino!

Smaltire la lettiera vegetale nel WC domestico

Alcune lettiere ecologiche possono essere smaltite anche nel WC domestico grazie alla loro alta solubilità. Questo può risultare utile nella pulizia quotidiana della lettiera, potremo infatti smaltire nel wc piccole quantità ogni volta, evitando il rischio di intasamenti.

Ci sono problemi per la salute?

Quando acquistiamo dei prodotti per il nostro peloso vogliamo che siano il più sicuri possibile per la sua salute. La lettiera, in particolare, si trova spesso all’interno delle nostre abitazioni. In questo senso le lettiere vegetali presentano un altro grande vantaggio: le lettiere minerali infatti generano polveri potenzialmente dannose, che possono aumentare il rischio di malattie polmonari e alle vie respiratorie del nostro gatto. Sebbene l’uomo non stia a diretto contatto col materiale questo problema riguarda anche lui, soprattutto se la lettiera è utilizzata nell’ambiente domestico. Le lettiere vegetali per gatti ovviamente non presentano questo potenziale problema.

La nostra produzione

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