Il Riutilizzo delle Lettiere per Gatti e Cavalli nella Concimazione di Prati e Orti

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Il Riutilizzo delle Lettiere per Gatti e Cavalli nella Concimazione di Prati e Orti

I padroni di animali come gatti, cavalli o piccoli roditori, sanno che tra i problemi fondamentali della loro gestione vi è sicuramente quello dello smaltimento della lettiera. Questa, infatti, se formata da un agglomerato in silicio, diviene agente d’inquinamento, rendendo difficile il riciclo e finendo così per essere gettata nell’ indifferenziato, producendo chili di rifiuti organici. Per ovviare a questa situazione sarebbe necessario l’acquisto di lettiere dal composto vegetale, il cui impiego può essere orientato alla concimazione del terreno, unendo in tal modo l’ecologico all’utile.

Una lettiera vegetale costituita da fibre di segatura in legno permette, rispetto a quelle tradizionali, un doppio impiego: assorbire efficacemente i bisogni degli animali senza lasciare odori ed essere riutilizzata come fertilizzante naturale. Per fare questo basta mescolare la lettiera con altre sostanze di scarto, come ad esempio i fondi del caffè, i filtri del tè e della camomilla, la cenere del barbecue e i gusci d’uovo. Questa operazione è più facile se si utilizza una compostiera in giardino, in alternativa se ne potrà realizzare una piccola domestica in cui situeremo l’insieme di prodotti organici aspettando che essi si macerino a sufficienza, sfruttarli per la coltivazione dell’orto, infine mescolarli bene al terreno prima di procedere alla semina.

Acquistando una lettiera biodegradabile e compostabile non solo si riducono i rifiuti ma si eliminano anche gli sprechi; il suo riciclo infatti consente di preservare l’ambiente mantenendo un alto potere assorbente che trasforma le sostanze liquide in segatura, per cui occorrerà rimuovere soltanto gli escrementi degli animali.

La maggior parte delle lettiere è di origine minerale, ciò significa che le tonnellate di sabbia che vengono utilizzate costituiscono un grosso problema di smaltimento per la collettività, alterando il nostro paesaggio naturale attraverso l’accumulo di rifiuti. Oltre al danno ambientale si aggiungono i rischi che provocano alla salute dell’uomo e dell’animale, in quanto gli ingredienti che le formano come silicio, bentonite e sepiolite possono rivelarsi dannosi se inalati o suscitare l’aggravarsi di allergie. Un’altra considerazione che ci porta a svalutare l’acquisto di lettiere in silicio può essere data dal costo, queste oltre ad essere molto inquinanti presentano un prezzo elevato. Alcune aziende hanno voluto cercare una soluzione a questa situazione attraverso la creazione di lettiere vegetali le quali hanno un elevato potere assorbente e con una coprenza degli odori alta. All’insieme di queste caratteristiche c’è da aggiungere il fatto che sono compostabili, mantenendo in tal modo il rispetto dell’ambiente attraverso una spesa contenuta.

Vantaggi delle lettiere vegetali nella Concimazione di Prati e Orti

Il gel in silicio presente in molte lettiere procura danni per la salute in quanto composto da varianti di grane più fini, sollevando un gran quantitativo di polvere e causando allergie o mancanza di fiato alle vie respiratorie; inoltre la sua composizione non permette un facile smaltimento. A differenza di questa tipologia di lettiere, quelle vegetali sono costituite, invece, da materiali come trucioli di legno e carta che possono essere gettati nel wc o riutilizzati nel compost come concime per il terreno, riducendo al minimo l’impatto con l’ambiente.

La messa a punto delle lettiere biodegradabili viene incontro alle esigenze dei padroni di animali che si trovano spesso nella condizione di entrare a contatto con polveri fini contenute nella maggior parte delle lettiere minerali o di argilla che possono procurare gravi danni a livello respiratorio o di stomaco e d’ intestino se vengono inalati; a ciò si deve aggiungere che, non essendo questi dei materiali compostabili, bisogna gettarli in mezzo ai rifiuti dell’indifferenziata, non contribuendo alla salvaguardia del proprio pianeta.

Scegliere l’utilizzo di una lettiera vegetale formata da trucioli di legno significa preferire un prodotto sano e naturale, capace di eliminare gli odori senza la presenza di additivi artificiali e chimici ma presentando, al contrario, oli ed essenze sanificanti che grazie alla loro capacità di assorbimento rilasciano un gradevole odore naturale del legno.

Usando la lettiera biodegradabile e compostabile è possibile ovviare al problema dell’inquinamento gettandola non più nell’indifferenziata, come accadeva con le lettiere tradizionali, ma nell’umido, nel wc o semplicemente riutilizzandola nella concimazione.

Accorgimenti per la Concimazione di Prati e Orti

Occorre però tenere presenti alcuni accorgimenti se si vuole procedere allo smaltimento della lettiera nel compost per rendere possibile la fertilizzazione del terreno.

  • In primo luogo è importante che si tratti di lettiera biodegradabile cioè composta da elementi di origine vegetale e naturale poiché altri tipi come quella in silicio o in argilla risultano dannose per l’orto che si vuole coltivare.
  • Bisogna che il compost raggiunga una temperatura intorno ai 60°-70° affinché vengano eliminati eventuali agenti patogeni.
  • Se il terreno risulta già ricco di nutrienti non bisogna esagerare con le dosi altrimenti si rischia che la seminazione risulti impossibile.

Senza dubbio optare per il riciclo della lettiera come compost rappresenta una scelta ecologica consapevole che consente di preservare il nostro ambiente dall’accumularsi di rifiuti organici che diventano sempre di più e senza possibilità di smaltirli.

La lettiera biodegradabile è un ottimo fertilizzante naturale da sostituire agli agenti chimici nella concimazione del terreno, costituendo di conseguenza una scelta migliore sia per la salute dell’uomo che per quella dell’orto stesso. Il riutilizzo del composto consente di rimineralizzare il terreno e al tempo stesso di non sprecare materiale che verrebbe altrimenti gettato. Attraverso un risparmio di tempo e di soldi lo stesso prodotto può essere inserito nel compost: prima attendendo la sua naturale macerazione, poi agglomerandolo con il terreno e infine procedendo alla seminazione. E’ possibile aggiungere al compost vari elementi provenienti dai nostri rifiuti organici come fondi di caffè o bustine di tè e camomilla, al fine di ridurre al minimo l’impatto dei rifiuti sull’ambiente, o ancora aggregare a questi materiali dell’acqua di cottura delle verdure per rendere il concime ancora più omogeneo.

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